Progetti-Associazione Cinofila Italiana

Progetti-Associazione Cinofila Italiana

Attività e Progetti

Il nostro contributo verso la società
Breve riassunto;
 
  1. Da anni il nostro Ente del terzo settore, ha cura di chi per difficoltà economiche non riesce ad alimentare il proprio cane in maniera corretta.
  2. Cura le adozioni, in particolare per la razza Tibetan Mastiff in tutta l’Italia, trovando nuove famiglie ai soggetti che ne necessitano una nuova.
  3. Crea eventi dove i bambini (dai cinque anni in su) possono venire in contatto con i nostri cani.
  4. Ha costruito insieme a Natural Pet un progetto pilota sull’uso del C.B.D.                                         Unico progetto del genere in Italia.
  5. Concreta convegni nelle scuole medie superiori.
  6. Forma volontari.
  7. Usando piattaforme web, informa gli interessati, sulle varie problematiche sia fisiche che comportamentali, canine.
  8. Ha dato vita al controllo ( effettuato abbinando due metodologie diverse , la valutativa, controllo fenotipico , e la verifica genotipica , tramite profilazione DNA) e alla  registrazione per la razza Barbone particolor.
  9. Sensibilizza da anni i giovani verso un approccio cinofilo più concreto.
  10. Concede crediti scolastici ed universitari.
  11. La nostra organizzazione osserva con particolare convincimento le “quote rosa” in tutto il campo associativo, perché la cinofilia è femmina!
  12. Ha prodotto, corsi cinotecnici per ragazzi frequentanti scuole superiori anche esteri, in lingua italiana.
  13. Ha ampliato il servizio di consulenza.
  14. Ha redatto perizie anche forensi.
  15. Ha costruito un servizio on-line per la consultazione delle documentazioni.
  16. Ha valorizzato e sviluppato talenti all’interno del nostro Ente.
  17. Attraverso l’uso di metodologie specifiche, è diventata più ecosostenibile.
  18. Ha creato raccolte di denaro, farmaci e beni di prima necessità a favore della popolazione.
  19. L’ente attualmente sta concretizzando una banca dati genetica con l’aiuto di medici e operatori del settore.
Rendiamo così l’idea di “dove vogliamo andare” tramite il nostro percorso sia passato che presente.

Il nostro contributo verso l'ambiente che ci circonda.
Riassumiamo il nostro impegno;
  1. Sosteniamo la collaborazione come modalità nell’impegno associativo quotidiano, ottimizzando così i tempi di comunicazione, evitando il più possibile gli spostamenti in strada.
  2. In ciascuna delle nostre delegazioni viene effettuata la raccolta differenziata.
  3. Presso la nostra sede nazionale sono a disposizione dei volontari una serie di biciclette, utili per gli spostamenti.
  4. Stiamo digitalizzando tutti i nostri documenti archiviandoli così in maniera elettronica, proponiamo ai nostri soci soluzioni cloud altamente sofisticate, sia per l’aggiornamento dei documenti che l’emissione degli stessi.
  5. Ove non è possibile, stampiamo tutto con la sola carta riciclata.
  6. Per l’operazione “Crocchetta sospesa” offriamo a coloro che necessitano aiuto, solo mangime la cui confezione sia in carta.
Noi abbracciamo il nostro futuro.
 
Sistemi di identificazione canina
L'applicazione di nuove tecnologie per il Registro canino : La profilazione genetica STR
 Sistemi di identificazione canina Nuove tecnologie per il Registro Anagrafe Canina: la Profilazione genetica STR Dott. Carlo Sepe – genetista forense A seguito della sempre maggiore diffusione della popolazione canina, si è reso necessario, nell’ottica del quadro normativo vigente, la necessità di utilizzare modalità sempre più sofisticate per l’identificazione, al fine di garantire “ il censimento e la gestione delle colonie canine presenti sul territorio” (art. 2 comma e, Legge Regionale Emilia Romagna 7 aprile 2000, n.27) da parte dei Comuni, delle Aziende Sanitarie Locali e delle Regioni, con la collaborazione delle associazione zoofile ed animaliste interessate senza fini di lucro, mediante la compilazione del Registro dell’Anagrafe Canina, come impone la Legge 14 agosto 1991, n.281 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”. Inoltre, come cita l’art. 5 della legge-quadro “comma 3 bis da art.32 L.R. 23/07/2010 n.7, poi sostituito dall’art. 38 L.R. 27/07/2018, n.11, al punto n. 2 “La Regione provvede alla realizzazione di un sistema informatizzato di anagrafica canina regionale, consistente nel registro della popolazione canina presente sul territorio regionale, mediante la raccolta e le gestione informatizzata dei dati provenienti dalle anagrafi canine locali.” . A tal proposito è utile sottolineare che, come cita art.6 della legge Regionale Emilia Romagna 7 aprile 2000, n.27, “in ogni Comune è istituita l’anagrafe dei cani. I comuni provvedono ad istituire apposita registrazione degli estremi del codice di identificazione dei cani, del loro stato segnaletico e delle generalità del proprietario; l’iscrizione dei cani già identificati mediante tatuaggio e/o microchip va effettuata utilizzando le stesso codice identificativo; inoltre la Regione, entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente legge, definisce o criteri per l’attuazione dell’identificazione dei cani mediante microchip, in sostituzione del tatuaggio, nonché i criteri per la realizzazione di una base informatizzata, a livello regionale e provinciale, delle anagrafi canine comunali.” La legge su citata norma anche, all’art. 7, le modalità di iscrizione a tali anagrafi: “i proprietari dei cani, gli allevatori ed i detentori di cani a scopo di commercio sono tenuti ad iscrivere i propri cani all’anagrafe canina del Comune di residenza. Gli stessi sono tenuti all’iscrizione entro 30 gg dalla nascita dell’animale o da quando ne vengano, a qualsiasi titolo, in possesso. Di particolare interesse è senza dubbio il punto 4 che cita testualmente “Gli allevatori ed i detentori di cani a scopo di commercio hanno, in ogni caso, l’obbligo di tenere un apposito registro di carico e scarico degli animali e sono altresì tenuti a rilasciare regolare e contestuale ricevuta, con descrizione dell’animale e dei sui dati identificativi al destinatario della cessione o vendita, oltre a segnalare le cessioni e le vendite di cani ai Comuni di residenza degli acquirenti o destinatari, entro sette giorni dall’avvenuta cessione. Il Comune deve rilasciare apposita ricevuta dell’avvenuta comunicazione. Soggiacciono alle presenti disposizioni anche i cuccioli. Attualmente i sistemi utilizzati secondo la normativa vigente per l’identificazione univoca del cane sono: 1. Tatuaggio (oramai desueto); 2. Microchip sottocutaneo. Le operazioni di tatuaggio e inserimento del microchip sottocutaneo sono di esclusivo appannaggio, secondo la normativa vigente, dei Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, dei Veterinari liberi professionisti. La normativa prevede anche tassativamente che “qualora, per qualsiasi motivo, e in qualsiasi momento, il codice tatuato dovesse risultare illeggibile, il proprietario, o chi esercita la patria potestà in caso di proprietario minorenne, è tenuto a far ritatuare l’animale o a far sostituire il codice con l’inserimento di microchip. Parimenti, qualora il microchip inserito risultasse indecifrabile, il proprietario è tenuto a procedere ad una reiscrizione all’anagrafe e conseguente reidentificazione dell’animale….Tale provvedimento dovrà prevedere anche l’onere da porsi a carico del proprietario per l’identificazione dei cani.” Pertanto, alla luce di quanto esposto, risulta indispensabile affiancare (e progressivamente sostituire) la tecnologia finora utilizzata per l’identificazione univoca del singolo soggetto, (tatuaggio e/o microchip), una più moderna e altrettanto valida alternativa, la profilazione mediante analisi del DNA, ampiamente utilizzata in ambito medico-legale e per qualsiasi forma vivente, con innumerevoli vantaggi, tra cui: • Di facile e rapida esecuzione (tamponcino di cotone da porsi in bocca al cane, indolore e senza alcuna lesività per l’animale); • Costi sovrapponibili alle metodiche in uso; • Univocità assoluta nell’identificazione del soggetto da eseguirsi una sola volta; • Dato immutabile e non soggetto a deterioramento e/o modificazione, per tutta la vita dell’animale (anche dopo il decesso dello stesso) • Dato riproducibile e soggetto a controlli successivi; • Possibilità di utilizzare il medesimo profilo per l’identificazione anche per o generare alberi genealogici di discendenza, parentela etc., per salvaguardare la razza e la sua “preservazione e tutela” o verificare la filiazione biologica dei cuccioli, (previa medesima identificazione dei genitori con la medesima metodica); o della verifica dell’identità in caso di furto o decesso (resti che non ne consentano l’identificazione con i metodi tradizionali) o Creazione di database sulla razza canina a cui appartiene il soggetto profilato, utile alle comparazione e nei casi “dubbi”.
Dott. Carlo Sepe genetista forense
 WEBINAR
La parola “webinar” è un neologismo nato dall’unione di due termini inglesi: “web” e “seminar”. Un seminario online, quindi, che porta etimologicamente con sé un concetto di formazione. Queste sessioni educative o informative, a cui è possibile accedere da remoto da un qualsiasi dispositivo collegato alla Rete.
I nostri, quindi anche i tuoi webinar li puoi trovare  su Instagram ed alcuni su YouTube sui canali nazionali di Associazione Cinofila Italiana. Sulla pagina Facebook invece troverai il link per accedere alle piattaforme direttamente anche se non possiedi un account.
 
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